Risalgono al 1840 gli studi sul comportamento dell’organismo dopo applicazione di anestetici locali. Il sistema nervoso vegetativo (orto-parasimpatico) funge da sistema di informazione a trasmissione rapida. Qualsiasi alterazione locale cronica , detta “campo di disturbo” ( da traumi, cicatrici, infezioni ecc.) altera l’equilibrio orto-parasimpatico e si manifesta, oltre che localmente, anche a distanza. L’iniezione in loco di procaina (eventualmente potenziata da farmaci omeopatici) è in grado di attenuare o far scomparire, oltre al dolore, anche tutta la sintomatologia legata al blocco orto-parasimpatico dato dal campo di disturbo. Per spiegarmi meglio: nel 1940 i fratelli Huneke (medici tedeschi inventori della neuralterapia) osservarono che, infiltrando con procaina una cicatrice da infezione sulla gamba destra di una paziente, scompariva il dolore e la scarsa mobilità della spalla sinistra alla stessa paziente, sintomi che non erano riusciti a curare in nessun altro modo. Svilupparono quindi 3 concetti fondamentali:

1) Ogni malattia cronica può essere causata da un campo di disturbo
2) Ogni patologia o ferita può dare origine ad un campo di disturbo
3) Ogni patologia da campo di disturbo è curabile solamente attraverso lo “spegnimento” del campo di disturbo (iniezione di procaina).

La neuralterapia quindi NON è solamente una terapia contro il dolore…..